Marea nera in California

Marea nera in California

Marea nera in California inquinato il paradiso dei surfisti e della fauna.

Sono passati 46 anni, da quando una piattaforma petrolifera offshore, sversò 3 milioni di galloni di greggio nel Santa Barbara Channel. Da 46 anni, in California non si verificava un incidente petrolifero di questa portata, eppure molti se lo aspettavano e lo temevano.

Fortunatamente, si tratta di una marea nera molto più ridotta di quella che allora sterminò migliaia di uccelli e mammiferi marini e dette un’ulteriore spinta alla nascita del movimento ambientalista statunitense; di fatto, anche i 105.000 galloni di petrolio finiti nel mare diRefugio State Beach, un paradiso per la fauna selvatica ed i surfisti, ha provocato rabbia e frustrazione tra i residenti e gli ambientalisti che da tempo denunciavano la possibilità che si ripetesse un disastro come quello del 1969.

Salud Carbajal, Santa Barbara County Supervisor, ha detto al Los Angeles Times che questo sversamento ” ricorda i pericoli di questa industria”. Da ieri la US Coast Guard, ha schierato una mezza dozzina di navi antri-inquinamento per cercare di contenere il petrolio con barriere galleggianti e panne- Squadre di operai e volontari sono al lavoro per rimuovere catrame e petrolio dalla sabbia e dalle scogliere.Marea Nera California

La marea nera è stata provocata dalla rottura di un oleodotto da 24 pollici che ha sversato greggio in mare per diverse ore, prima che qualcuno si accorgesse di cosa stesse accadendo. Intanto il petrolio scorreva attraverso un canale sotterraneo e finiva direttamente in mare.

A rompersi è stato un oleodotto della Plains All American Pipeline, lungo 11 miglia, che trasporta circa 150.000 barili al giorno e che collega lo stoccaggio petrolifero di Las Flores ad un impianto a Gaviota, una pipeline che fa parte di un’estesa rete di trasporto di greggio alle raffinerie della California e che ha il suo centro nella Kern County.

Secondo le stime della Plains All American Pipeline, nel peggiore dei casi sarebbero stati sversati 105.000 galloni e circa 21.000 galloni avrebbero raggiunto l’oceano Pacifico, ma sono ancora in corso le indagini e si sta scavando per capire il motivo della rottura di una condotta installata nel 1987, che non si era mai rotta prima e che aveva addirittura superato un controllo completo un paio di settimane fa.

Comunque sia andata, il disastro ambientale provocato dalla marea nera in California è evidente, mentre i ricercatori del del Department of Fish and Wildlife della California stanno raccogliendo animali morti e vivi, per fare una prima stima della fauna. Darren Palmer, responsabile di zona della Plains, ha detto: “Ci dispiace che sia stato questo sversamento accidentale”. La compagnia petrolifera ha messo al lavoro 130 operai della Patriot Environmental Services, la stessa azienda che ha lavorato alla bonifica della marea nera del Golfo del Messico, nel 2010.

Secondo Linda Krop, a capo dell’Environmental Defense Center di Santa Barbara, afferma: “l’incidente è un duro monito per i rischi che sono rimasti per decenni, anche dopo lo sversamento petrolifero del 1969, che era stato così enorme e così devastante che molta gente pensava che qui non ci sarebbe più stato alcun impianto petrolifero offshore. La lezione è che non importa quanto diventino rigorose le norme e quanto diventi avanzata la tecnologia, intendiamo continuare ad avere perdite di petrolio”. Leggi tutto su GreenReport.

 

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